baci

Robert Mapplethorpe, 'Tulips' (1984)

sconcerto transitato in ogni direzione
sconquasso esistenziale
diversamente motivato
mi aggiro tra introspezioni carsiche
vivendo ciò che voglio, addosso a me,
mi rincorro, e poi mi trovo
in palingenesi notturne
vortice di attese eclissate
venire e poi tornare
amare corpi a profusione
sprofondare tra le betulle
elargendo apodittici baci
tra radici tese verso il cielo
le invocazioni assordanti
delle stelle.

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