(senza titolo)

Mark Rothko 'n°14' (1960)

si compia la stagione di nuvole recalcitranti.

azzerare gli spazi,
ridurre le distanze,
rabberciare egoismi distratti,
ciò che dici, ciò che non mi appartiene.

fredda ipotesi insurrezionale,
cuori devastati,
tempeste di carne e sangue,
ridurre eliminare sottrarre,
ancora più giù,
nel mio vuoto scorticato,
nel punto dove non c’è più nulla,
solo il nero che fa fatica
a ritrarsi dopo la rimozione
del cuore.

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One thought on “(senza titolo)

  1. “Solo il nero che fatica a ritrarsi dopo la rimozione del cuore”: forse uno sei sensi di questa poesie ermetica, dai toni forti, dalle parole secche, che riducono il pensiero poetico all’essenziale, all’osso, e che come dice il poeta, arrivano fino al “vuoto scorticato”. Un vuoto in cui “il nero” fatica tuttavia a ritrarsi, nonostante il cuore sia stato rimosso. Ma si può veramente rimuovere il cuore ? Cosa resta e cosa vince in questa perenne lotta dei sensi ? nella lotta tra il bene il male ? Forse anche su questo si interroga il poeta, o in generale l’uomo. Ciascuno di noi vorrebbe azzerare gli spazi, ridurre le distanze, ma questa resta spesso solo una “ipotesi insurrezionale”.
    Grazie per questa poesia.

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