posta

Paul Klee, Testa d'uomo (1922)

scrivo a me stesso
lettere di conforto.
poi cancello, tiro una riga obliqua,
sottolineo vocali,
rimuovo consonanti indisciplinate,
delimito il vuoto
con impareggiabile destrezza.

e poi ancora:
mi surrogo ai tuoi pensieri,
mi rispondo da solo,
vivendoti così, tra una parola
ed un’altra
– che non scrivo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...