periplo

Agostino Arrivabene, Lo psiconauta (2007)

cammino sopra
riarse increspature rocciose,
come se servisse a placare
l’assalto incurvato del cielo.

è circospetta e paziente
la luce che emani,
mentre rammendo le ultime ombre,
e perdo il filo.

desideri di corpi perpendicolari
affastello come libri non letti
– ma non si può evitare
la circumnavigazione del cuore.

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